Durante la mia permanenza ad Abano ho conosciuto una splendida ragazza di origini messicane e dominicane. Il suo carattere, la sua sensibilità e la sua storia hanno lasciato un segno profondo nella mia immaginazione artistica, diventando fonte d’ispirazione per questa scultura.
L’opera porta il nome di Veronica, un nome che per lei ha un significato speciale. Molti anni fa fece un sogno intenso e vivido, che la colpì al punto da annotarlo nel suo personale “libro dei sogni”. In quel sogno compariva proprio questo nome, rimasto nella sua memoria come un simbolo misterioso e affascinante.
Ho scelto di intitolare la scultura Veronica perché racchiude il legame tra memoria, destino e immaginazione. Come spesso accade nell’arte, l’opera nasce dall’incontro tra una presenza reale e una dimensione interiore fatta di simboli, intuizioni e racconti personali.
Il nome Veronica deriva dall’antico greco Berenice e significa “portatrice di vittoria”. Questo significato aggiunge un ulteriore livello di lettura all’opera: la vittoria della memoria sul tempo, della speranza sulle difficoltà e della bellezza sulla quotidianità.
Con questa scultura ho voluto celebrare non solo una persona che ha incrociato il mio cammino, ma anche la forza evocativa dei sogni e la capacità degli incontri umani di trasformarsi in arte.